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Un Mare di Plastica

Edoardo SadaEdoardo Sada

In questa sezione ambiente SpireAll vuole fare luce su un argomento molto importante:
l’inquinamento delle acque dei mari  causato dai rifiuti di plastica.

Per darci alcune delucidazioni abbiamo ritenuto opportuno intervistare una persona che studia questo fenomeno e che, laureando, sta già costruendo una carriera volta all’ecologia.

Fino ad oggi conosciuto per il suo progetto Scan Eat, Simon Bernard è uno studente francese di 25 anni che proprio per il suo interessamento al mare ed all’ecologia ha sviluppato diversi progetti degni di nota, tanto da essere stato chiamato da Ségolène Royal (attuale ministro dell’ambiente francese) ad esporne uno a Marrakech durante il COP 22, il summit mondiale sul clima che l’anno scorso si tenne a Parigi.

Simon Bernard spiega come risolvere il problema dei rifiuti di plastica in mare.

Ai nostri microfoni Simon ha svelato (in anteprima assoluta) un altro progetto che farà parlare di lui: Plastic Odyssey.
Simon spiega che ad oggi il 99% dei rifiuti di plastica che finiscono in mare, depositandosi sul fondo, non riesce ad essere recuperato né quindi è ipotizzabile un eventuale riutilizzo/riciclo.
Seppure molto lentamente questa plastica comincia una fase di decomposizione, e per questo, le molecole che si sedimentano sul fondo dei mari vengono mangiate dal plancton cominciando così un ciclo che le porta nella catena alimentare, fino alla nostra tavola.

Simon propone dunque di intercettare questi rifiuti prima che si depositino sulle spiagge, sui fondali marini, lungo il corso dei fiumi che portano al mare etc..
Dopodichè diventa necessario andare a diffondere tecniche e Know how oggi esistenti ma poco diffusi per trasformare quei rifiuti in risorse, ed è da li che il suo progetto comincia.

Buona visione.

Attiva i sottotitoli cliccando sul tasto CC in basso a destra del video.

Di seguito, alcuni punti salienti, estratti dall’intervista, riguardanti la presenza massiccia di rifiuti di plastica nel mare:

 

  • “Fino ad oggi sono stati proposti progetti che mirano a recuperare i rifiuti che galleggiano in superficie. Il problema è che cosi facendo si può recuperare al massimo l’1% di tutta la plastica che realmente invede i mari […]”
  • “L’idea è quella di trovare  una soluzione per tutte le plastiche che non vengono riciclate o che non sono riciclabili”
    “Ad oggi, o si sotterrano in discariche, o si bruciano con forti emissioni di CO2. Quindi, il mio intento è quello di creare un modo di riutilizzare la plastica esistente, ed evitare gli sprechi […]”
  • “La proposta sarà quella sia di avere soluzioni sia per riutilizzare quanto già prodotto, sia creare delle innovazioni alternative per abbattere la futura creazione di rifiuti […]”