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Salone di Parigi 2016 all’insegna dell’elettrico

Edoardo SadaEdoardo Sada

Sono passate poco più di 12 ore dalla chiusura ufficiale del Mondial de Paris, il salone dell’auto 2016 e l’aria a Porte de Versailles è ancora elettrizzante.
Nonostante l’evento abbia visto declinato l’invito da parte di ospiti illustri come Volvo, Bentley, Lamborghini, Rolls Royce, Ford, Mazda l’assenza dei suddetti non ha minato lo spettacolo del salone e delle novità portate dai presenti, a cui sono stati dedicati ampissimi stand paragonabili a studi di Design. Oltre ai numerosi restyling e nuovi modelli che hanno fatto felici tutti gli appassionati di motori, noi di SpireAll siamo stati attirati sopratutto dalle innovazioni elettriche dei vari marchi.
Si può dire che proprio i veicoli elettrici siano stati il filo conduttore dell’evento quasi ogni grande casa ha dato visibilità ai propri concept che, ad oggi, sottolineano l’intenzione generale di una traslazione verso la propulsione elettrica.
Insomma il Mondial di Parigi 2016 segna un passo decisivo verso il cambiamento del mercato dell’auto!

Non vogliamo, in questa sede, definire un vincitore in termini di modello presentato o di tecnologia presentata, sarebbe prematuro farlo.
I veri vincitori invece, premesso che dalle intenzioni si passi ai fatti, saranno i consumatori e l’ambiente.
I primi perché potranno vedere una diminuzione dei costi di gestione e rifornimento dei mezzi ed il secondo perché le emissioni dei veicoli andranno a diminuire sensibilmente ( ci vorrà del tempo, ne siamo consci ).
Un altro aspetto da non sottovalutare è la spinta ai settori R&S delle case, e anche a quelle dei provider energetici che sono quindi stimolati a rendere più reperibili tecnologie come le colonnine che consentano tempi di ricarica sempre più veloci, se non addirittura a postazioni ad induzione (come prevede Tesla).
Passiamo ora ad alcune delle auto (di cui parleremo con eguale entusiasmo):

Opel

Un occhio di riguardo va riservato sicuramente ad Opel, la controllata di GM che si è presentata a Parigi con un modello già noto ma ritoccato quà e là, la Opel Ampera. L’auto si presenta come una monovolume compatta totalmente elettrica con cui la casa ha raggiunto risultati notevoli: autonomia superiore ai 500 km, tempi di ricarica abbastanza contenuti (1h e 30m per una ricarica completa) ed un prezzo che dovrebbe oscillare fra i 30.000 ed i 40.000 euro (NB quest’ultimo dato è  della stampa e non ufficiale della casa e l’omologa Chevrolet Bolt costa sui 37.000 dollari). Questa soglia di prezzo e le prestazioni la pongono vicina all’obbiettivo de Elon Musk con la Model 3, ma probabilmente  Ampera arriverà sul mercato con un leggero anticipo sulla casa di Palo Alto. Chapeau…

Mercedes

Un’altra casa tedesca che si è fatta decisamente notare con le auto esposte al salone di Parigi è Mercedes che è arrivata in pompa magna con numerose ibride e sopratutto non con uno ma con due concept, meno vicini al mercato ma comunque rilevanti a parere nostro.
La EQ Generation, cosi come la definisce Mercedes viene riassunta da un suv compatto, che è punto di partenza per lo sviluppo di successive auto (berlina, coupè, cabrio etc.)
Mercedes si è anche fatta notare con un’auto molto più appariscente: in cooperazione con Maybach la casa a tre stelle ha presentato la Mercedes – Maybach 6, dove il numero rappresenta la lunghezza (5,70m per l’esattezza) dell’auto misurata in metri, un colosso.
Colosso che si sposta grazie a 4 motori elettrici che le forniscono circa 700 cv di potenza ed una capacità delle batterie di 90 kw/h, il  tutto per un autonomia che supera i 500 km. Niente male per un transatlantico su ruote.
Scherzi a parte è significativo il fatto che il mercato del lusso, fino ad oggi sprezzante dei consumi e delle emissioni, abbia deciso di puntare sull’elettrico, in quanto è dai mercati del lusso che poi le innovazioni vengono successivamente applicate ai mercati “di massa”.

WolksVagen

WV ha attirato invece l’attenzione con la ID, un po’ come per Mercedes-Benz la ID vuole essere la base su cui sviluppare futuri nuovi modelli di auto, su larga scala. Larghissima scala…
L’attuale N°1 del gruppo di Wolfsburg, chiamato a gestire le conseguenze negative del dieselgate, e l’abbinamento WV – inquinamento si è posto l’obbiettivo di sfornare oltre 30 modelli elettrici entro il 2030 e di arrivare a quota simbolo di 1.000.000 di auto elettriche vendute entro il 2025.
La ID presentata a Parigi sviluppa circa 170 cv di potenza ed un’autonomia compresa fra i 400 ed i 600 km, e dovrebbe essere realtà su strada a partire dal 2020.
La strategia di WV si basa su una nuova filosofia di pensiero, ovvero il Think new per l’appunto.
Tale filosofia vede l’automobile come un prodotto con cui l’utente interagisce sempre di più grazie alla connessioni internet ed alle applicazioni intuitive, tengono a sottolineare da wolfsburg. Non ultimo, viene pubblicizzata la guida autonoma del mezzo (dal 2025) attivabile toccando il volante che a quel punto “scompare” nel cruscotto. Sembra dunque che Matthias Muller avrà un bel po’ da fare per i prossimi 10 anni.
Se nn si vuole aspettare il 2020 già oggi WV propone la Golf E-touch, una 100% elettrica dotata di un pacco batterie di 37kw/h con un autonomia di 300 km.

Renault

Un occhio di riguardo va dato anche di sicuro ai padroni di casa.
Le case francesi, che hanno già un buon numero di elettriche sul commercio, hanno anche loro avuto modo di far intravedere dei design e dei concept che sembrano appartenere ad un domani sempre più vicino.
Renault ha ovviamente portato con se la piccola Zoe, l’auto di punta del suo mercato elettrico che oggi vanta un’autonomia di più di 400 km grazie al suo nuovo powetrain da 40 kw/h.
Per Zoe la casa del losanga (cosi si chiama il simbolo Renault) sta introducendo dei servizi annessi all’auto che vanno a costituire parte del Product Service System, ovvero i servizi annessi al prodotto, atti a migliorarne l’utilizzo ed a renderlo più appetibile sul mercato.
Fra questi vediamo ZE pass e ZE trip che permettono il monitoraggio delle colonnine libere ed il pagamento della ricarica tramite Paypall.
NB: Noi di Spireall prevediamo che i PSS giocheranno un ruolo fondamentale nell’affermazione dell’auto elettrica sui mercati. Le case stanno già oggi facendo una corsa all’offerta migliore annessa alle auto.  ( Consumatori viziati..).

Renault inoltre ha offerto ai 1.2 milioni di visitatori la possibilità di entrare in contatto con la Trezor, un concept sviluppato dalla base della Formula E con cui Renault corre il campionato, una vettura estrema certamente, che presenta un look aggressivo e futuristico. La Trezor sviluppa 350 cv di potenza ed un’accelerazione 0-100 in 4 secondi, non un esagerazione ma è comunque un’auto tutta da definire.

Il look? Sicuramente da concept! La scocca superiore è un monoblocco che si alza tutto in una volta e permette l’accesso all’abitacolo (qui rosso) dove prevalgono i dettagli high-tech come la consolle creata da uno schermo curvo con tecnologia oled (Organic Light Emitting Diode).
Il cofano anteriore dell’auto, sempre della “monoscocca mobile” presenta un reticolato di  valvole esagoni che si aprono e chiudono un po’ come le valvole a farfalla dei vecchi motori americani che escono dal cofano, al fine di areare batterie ed i componenti elettrici dell’auto.
Anche qui, come prevedono più o meno tutte le case automobilistiche in ambito elettrico, è prevista la guida autonoma.
Probabilmente la Trezor (da trésor – tesoro) non sarà mai messa su strada cosi come è, però, è sicuramente un punto di riferimento che anticipa linee, tecnologie e principi che saranno applicati sui modelli Renault.
Non male!

Citroën

Anche Citroën è stata protagonista, non tanto con la piccola C-zero quanto più con un concept (più terra a terra della Trezor) altrettanto intrigante: la E-tense è un concept della famiglia DS in cui linee morbide si alternano ai “muscoli” ed agli angoli della carrozzeria.
Prevalgono i dettagli in carbonio, all’insegna della leggerezza e del dinamismo che si vuole dare alle auto elettriche.
Con 400 cv ed uno 0-100 km/h in 4.5″ la E-tense è in grado di raggiungere i 250 km/h, ed è come la Trezor un esercizio di stile da cui verranno ripresi i dettagli per riproporli sul resto della gamma Premium di Citroën.

Peugeot

In ultimo, ma non meno importante, vediamo la Peugeot FRACTAL un altro concept del gruppo PSA.
Sulla Fractal è stato montato un powertrain da 150 kw, che le danno 450 km di autonomia circa, non molto se si pensa che la capacità delle batterie è del 50% più grande dell’ultimo aggiornamento Model S che raggiunge i 600 km di autonomia.
La Fractal è un auto particolarmente interessante per un aspetto altamente innovativo, oltre l’80% dell’abitacolo è stato prodotto da una stampante 3d (e si vede) abbinato all’ultima tecnologia del Peugeot i-cockpit. Piacerà? Non piacerà? Vedremo…

GLM-G4

Ha suscitato un notevole interesse un’altra giapponese di cui sono stati svelati pochi dati, la GLM-G4.
GLM approda  al salone di Parigi con un auto che inizialmente voleva essere un v8 dal design molto particolare ed accattivante.
Oggi GLM è il primo (cronologiacamente parlando) costruttore giapponese di auto puramente elettriche.
KONNICHIWA!

 

Hyundai

Ad affacciarsi al mondo delle elettriche avremo, a partire dal 2017, anche la Hyundai che a Parigi è arrivata con la Ioniq. Il rilancio della casa coreana è gia iniziato da tempo grazie a modelli (termici ) che hanno colto nel segno con il design e le prestazioni decisamente più europee delle auto, come la i20 o la i30.
Con l’ultima arrivata Hyundai entra però nelle grazie di Spireall.
L’immissione sul mercato della nuova Ioniq dovrebbe cominciare dai primi mesi del 2017 in Europa ( anche se per l’italia questo dato non è ancora certo).
La Ioniq nella visione di Hyundai scende in campo per andare ad aggredire la fetta di mercato detenuta da Toyota con la Prius, oltre al fatto che le due macchine hanno linee non proprio agli antipodi, per Ioniq sono previste 3 versioni; una plug-in una ibrida ed una puramente elettrica.

 

 

Cosa abbiamo imparato dal salone di Parigi?

Noi di SpireAll siamo arrivati alla conclusione che gli elementi più importanti della manifestazione Parigina sono tre:
1) I grandi marchi hanno finalmente svelato al pubblico un vero interesse verso le auto elettriche.
2) Il Product Service System, ovvero il pacchetto di servizi annessi al prodotto per renderlo il più fruibile possibile è sarà un elemento chiave per l’adozione del prodotto e la penetrazione del mercato.
Esempi del PSS sono: interconnesione con il veicolo, controllo remoto, info sui punti di ricarica, varie garanzie etc etc..
3) I grandi marchi inoltre hanno  capito che i 400 km di autonomia rappresentano una sorta di “soglia psicologica” per far accettare un auto elettrica ad un consumatore abituato all’autonomia dei motori termici.

Questo ed altri accorgimenti, a parere nostro, faranno si che le case automobilistiche si muoveranno attraverso le sezioni di  R&S al fine di migliorare costantemente il prodotto elettrico.