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Auto Elettriche, Tecnologia & Ambiente

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Italia Verso la mobilità l’elettrica. (Finalmente)

Edoardo SadaEdoardo Sada

Negli ultimi mesi l’Italia ha cominciato la sua rincorsa verso l’elettrico,  riducendo il distacco con il resto d’Europa e del mondo per quanto riguarda lo sviluppo e l’adozione di questa tecnologia che tanto amiamo.

Un primo fattore positivo è dato dall’annuncio dell’attuale AD di Fiat Crhysler, Sergio Marchionne, che ha comunicato un piano di investimento da 9 miliardi di euro, e, sopratutto, l’addio ufficiale ai motori diesel a partire anno 2021 .

Sergio Marchionne ceo FCA
Le ultime notizie su Marchionne sono quindi in totale contrapposizione rispetto a quella che erano le sue idee anche solo di 8 mesi fa, quando dire che fosse “prudente” nei confronti dell’elettrico era un eufemismo bello e buono, come già riportammo nell’articolo “Europa: cresce il mercato delle elettriche, l’Italia in coda” .

 

Questa prima notizia ci lascia con il sorriso stampato in faccia, sia perchè vediamo una svolta green per il settimo produttore di auto al mondo, sia perchè speriamo di non essere più il fanalino di coda dell’Europa su questo tema, dopotutto siamo anche la settima potenza economica del mondo!

Altro fatto che ci fa ben sperare sono le dichiarazioni del neo ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli che ha partecipato all’innaugurazione del quarto Salone dell’Automobile al Parco Valentino di Torino.

Toninelli, ha mandato un messaggio concreto per il futuro elettrico dell’auto in Italia. Il Ministro si dichiara di voler “accompagnare lo sviluppo di questa nuova  tecnologia insieme alla miglior manifattura che abbiamo in Italia e in Europa verso il futuro che è già anche presente, ma che dovremo migliorare e rendere fruibile a tutti” .
Come detto, il nostro paese non ha brillato per iniziative di incentivo all’utilizzo delle auto elettriche ed un impegno concreto da parte della politica non può che giovare (rimaniamo con le dita incrociate).

Per concludere possiamo quindi affermare che il destino dell’auto elettrica in Italia oggi può prospettarsi molto più roseo e non subire semplicemente le scelte dei player, che congiuntamente ai loro governi, stanno creando a loro piacimento il “nuovo” mercato dell’auto.

Se governo e FCA sapranno muoversi in maniera sinergica potremmo essere uno di quei paesi che faranno la differenza, in quanto come già ribadito più volte abbiamo un Know how che ci rende la terza potenza d’Europa, ma sopratutto tanto tanto potenziale ingegneristico da poter sfruttare!

Spireall, raccontiamo il futuro!