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FCA: La Quiete Dopo la Tempesta.

Edoardo SadaEdoardo Sada

Dopo la burrascosa settimana passata dal gruppo italo americano sembrerebbe che ad oggi il titolo stia recuperando parte del terreno perso, anche grazie alle politiche “lungimiranti” della neo amministrazione Trump che sembrerebbero voler chiudere un occhio davanti al problema dell’inquinamento atmosferico.

Ma fra le notizie di questo mese che più interessano a noi di SpireAll al riguardo di FCA, è quanto emerso dal Salone di Detroit 2017.

Durante la manifestazione l’A.D. del gruppo Italo-americano Sergio Marchionne ha delineato le sue nuove considerazioni su un possibile futuro più elettrico del gruppo FCA.
Marchionne, a più riprese, ha sempre avuto poco riguardo nei confronti delle auto elettriche; ricordiamo la celebre frase “non comprate la 500 elettrica perché ogni volta che ne vendiamo una perdiamo 14.000 dollari. Sono abbastanza sincero da ammetterlo”. Bene, ora sembrerebbe che stia leggermente cambiando posizione.
Siamo ancora ben lontani dal dire che FCA punterà in maniera incisiva sull’elettrico, (soprattutto perché nel 2018 è prevista l’uscita dell’A.D. dal gruppo, e potrebbe ancora ignorare piani di investimento in tal senso) ma l’italo canadese non può non tenere in considerazione i trend del mercato che aprono sempre di più la finestra sugli EV.
Complice di questo cambiamento di tendenza sono anche le normative europee che in futuro andranno a penalizzare molto i veicoli diesel.
“Un intervento di conversione dei nostri motori nel rispetto delle future normative UE, costerebbe più di mezzo miliardo di euro” ha citato Marchionne, e questo è un elemento che sicuramente vincola la linea d’azione di FCA.
Gli sforzi noti al pubblico fatti fin da oggi da FCA nello sviluppo di auto a propulsione elettrica o promiscua si contano sulle dita di una mano:
1) La 500 elettrica che è stata ideata al mero scopo di poter vendere auto in California, in quanto le norme locali prevedono che ogni costruttore di automobili debba avere almeno un veicolo ad emissioni zero nel proprio portafoglio prodotti (la ZEV Policy a cui aderiscono attualmente nove stati USA).
500e electric car from Fiat Chrysler
2) Pacifica, monovolume Chrysler che prevede una motorizzazione ibrida.
3) Portalun incoraggiante concept totalmente elettrico presentato al CES 2017 di Las Vegas. A parer nostro un’automobile molto interessante, non solo per la sua propulsione ma per il messaggio che racchiude: il concept è un esercizio di stile che porta con se una delle possibili visioni di FCA del futuro; ovvero: “come viaggerà la generazione dei Millennials?” L’auto è equipaggiata con un powertrain agli ioni di litio che vanta un’autonomia di oltre 250 miglia (400 km circa) con tempi di ricarica contenuti (< di 20 min per 150 miglia o 241 km), sistema di guida autonoma, ed ampi touch-screen con cui poter interagire con l’auto. Insomma un bel passo avanti per FCA, tuttavia Marchionne non ha presenziato alla presentazione di Portal.
Portal from FCA

Tirando le somme: bene che L’Ad di una delle più importanti realtà economiche del nostro Paese abbia cominciato a condividere l’idea della propulsione elettrica, tuttavia non si può fare a meno di rimproverare il ritardo con cui questo stia accadendo.
FCA è ad oggi il settimo costruttore di automobili al mondo, ed è impossibile non notare che la maggior parte dei gruppi che lo precedono sono molti di quelli che investono maggiormente sulla tecnologia elettrica.

NB: non sono da sottovalutare i cambiamenti delle politiche USA; come detto l’amministrazione Trump gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo dei futuri business plan delle case ed ancora non si capisce quale sia la sua linea, poichè il magnate newyorkese è da sempre un sostenitore della “vecchia” economia che ha reso potenti gli Stati Uniti, e che pone le sue basi nel petrolio, ma al contempo si contorna di consiglieri quali Elon Musk…. Vedremo.