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Eicma 2016: le due ruote diventano elettriche, e c’è tanto tricolore

Edoardo SadaEdoardo Sada

EICMA 2016

Milano: Eicma è terminata da un paio di giorni, e SpireAll non poteva esimersi dall’andare a vedere le novità della propulsione elettrica a due ruote!

Molto soddisfatti dalla fiera di per sé, siamo lieti di sottolineare che le elettriche a due ruote non erano poche, anzi, l’esposizione ha fatto percepire un trend di crescita verso questa tecnologia più ecologica, semplice e molto molto divertente (come vedremo).

PIAGGIO

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Cominciamo anzitutto con un’icona, uno scooter simbolo dell’Italia nel mondo, La Vespa!
La casa di Pontedera vuole far parlare di sé con un prodotto che ha un mercato più che consolidato, ed è molto apprezzabile (soprattutto da noi) che Vespa, simbolo indiscusso della Piaggio da oltre 70 anni, sia il testimonial di questo interessamento verso l’elettrico.
Vespa Elettrica, questo il nome definitivo, c’è! Esiste, ma soprattutto è in procinto di essere lanciata sul mercato. A Milano, Piaggio ha accennato ad una possibile uscita nella seconda metà del 2017.
Vespa elettrica ha le dimensioni e la scocca delle attuali Vespa (50,125, e 150 cc). Uno scooter contenuto e maneggevole, con interconnettività fra smartphone e mezzo (come ormai la maggior parte dei veicoli elettrici a 2 o 4 ruote ) che presenta una guida molto fluida ma soprattutto ad Emissioni Zero.
Vespa Elettrica avrà un motore direttamente collocato sulla ruota posteriore, alimentato da una batteria agli ioni di litio, si spera estraibile.
La casa non si è sbilanciata sui dati  ma i rumors di stampa ritengono che il prezzo potrà aggirarsi intorno ai 6000 euro (o più).

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ENERGICA

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Un’altra protagonista di Eicma è stata sicuramente Energica, una start-up italiana (modenese) che si sta distinguendo nel mondo per la produzione di moto da strada con prestazioni impressionanti!
Ad Eicma sono state presentate le nuove versioni di: Ego, la punta di diamante, Eva la naked ed un esercizio di stile chiamato Esse Esse.
Le tre le moto sono spinte da un motore a magneti permanenti AC a 3 fasi (cosi come riportano le fiancate del codone delle moto), con configurazioni di potenza diverse. Vediamole!

Ego: è la sorella maggiore, quasi da pista, dotata di una potenza di 100 kw sviluppa l’impressionante coppia di 195 Nm ed è autolimitata a 240 km/h.
A parere nostro ha poco da invidiare ad una 1000 cc di turno.
L’autonomia arriva fino a 190 km, chiaramente dipende da quanto uno si voglia divertire. (Ma per strada raccomandiamo sempre la massima prudenza, oltre che il rispetto dei limiti e delle norme)

Eva: è una naked, delle due è quella con una configurazione più da passeggio, ma mantiene comunque la coppia di un suv con 170 Nm.
La sua potenza è di 70 kw e l’autonomia in configurazione eco le permette di raggiungere i 200 km.

A caratterizzare le due moto vi sono dei particolari a nostro avviso rilevanti  : l’estetica è assolutamente al passo con i tempi, si è puntato su delle linee moderne ed aggressive che ben si confanno alla natura del prodotto.
La ciclistica non è da meno: doppi freni Brembo da 330 mm 4 pistoncini con pinze radiali all’anteriore (ABS incluso) e 240 mm 2 pistoncini radiali al posteriore.
Marzocchi da 43 mm all’anteriore ed ammortizzatore Bitubo al posteriore garantiscono un ottimo assetto e sicurezza di guida in entrambe le moto.
Energica si ricarica in due modi diversi: standard 3.5h e come optional sarà venduto un dispositivo che permette una ricarica veloce (85% della ricarica in 30 minuti).

L’unica pecca della moto è probabilmente il prezzo si parla di una base di 25.400 euro, ma il mercato è giovane ed Energica è senza dubbio uno dei pionieri, e come tale va premiata.
E poi, la qualità del Made in Italy non va forse riconosciuta??

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ARMOTIA

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Armotia è una startup 100% italiana che propone moto elettriche a due ruote motrici e quindi con due motori; uno sulla ruota davanti ed uno posto nel forcellone dietro, fra ruota e pacco batterie.
Il loro slogan è: “2 wheels move the soul, 2WD does it better”… geniali!
Il tutto è nato nel 2010, dalla passione per le due ruote e la pista, ma soprattutto dalla determinazione che solo due ingegneri possono avere nel voler progettare e costruire una moto totalmente elettrica, dapprima nel loro garage per poi a fondare l’azienda nel 2013.
Nel 2015 l’azienda di Ancona si presenta per la prima volta in assoluto ad Eicma e così anche quest’anno.
Passiamo ora alle moto:
DueR e DueX sono due moto bi-motorizzate con una potenza totale di 11 kw (8 dietro e 3 davanti).
Caratterizzate da una linea essenziale e pulita in pieno stile Motocross/Motard le due elettriche sono due fun bikes, e da come si presentano questo aggettivo è tutt’altro che azzardato.
La peculiarità delle Armotia sta sicuramente nella propulsione-trazione delle due ruote.
Tale peculiarità aumenta infatti l’aderenza del veicolo, migliorando la tenuta e  l’ingresso in curva ( si pensi all’ingresso in una lenta parabola) “si fa molta meno fatica e la moto scorre meglio” ci dice Andrea Andreucci Technical Area di Armotia illustrandoci la moto.
Inoltre è presente una modalità “Boost” che permette di aumentare la potenza all’anteriore quando si incappa in un ostacolo che intralcia il nostro cammino, vedi una cunetta, un tronco, un masso etc..
La trazione all’anteriore permette inoltre una più facile risalita dei pendii scoscesi, soprattutto quando scivolosi.
Il tutto aumenta notevolmente la sicurezza del mezzo, chapeau.
Molto interessante è la modularità della potenza sulla ruota anteriore, infatti una centralina controlla l’erogazione in base all’inclinazione della moto durante una curva.
Questo avviene per evitare che, raggiunto un eccessivo livello di “piega”, un’improvvisa accelerazione faccia perdere aderenza alla ruota anteriore.
Sul manubrio posti vicino alla manopola di sinistra troviamo anche le tre modalità di guida eco, normal, e sport che permettono di variare l’erogazione della potenza in base alle esigenze del pilota.

Al posto del tachimetro vi è il supporto per uno smartphone (fornito di serie) e Armotia ha anche sviluppato una propria app App da cui si possono rilevare dati e fare filmati da pubblicare istantaneamente sui social network preferiti.
La ciclistica varia nelle due configurazioni X e R; rispettivamente con forcella USD da 43 all’anteriore e Mono Ohlins con regolazione precarico al posteriore per la prima e forcella USD da 41 all’anteriore e ammortizzatore Mono con regolazione precarico al posteriore.
L’autonomia dei due modelli è di un ora e venti a marcia continua ed i tempi di ricarica richiedono dalle 2 alle 6 ore, in base alle condizioni della batteria.

Il prezzo delle Armotia è di circa 15 mila euro, sarebbe un po’salato per una fun bike, ma Armotia con la tecnologia che racchiude li vale tutti, e poi se “Vi’è amore fai il zzignore” o no? (detto marchigiano).

 

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ZERO Motorcycles

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Ad Eicma 2016 non poteva di certo mancare Zero Motorcycles, azienda californiana e probabilmente uno dei più noti produttori di moto elettriche di oggi.
Zero Motorcycles approda ad Eicma in pompa magna con tutta la flotta (ed un notevole stand) dove sono stati esposti tutti e sei i modelli sul mercato.
Zero S: che si presenta in due configurazioni tutte e due da 11 kw di potenza ma con batterie aventi capacità diverse; o 6.5kw/h o 13 kw/h (questa versione permette anche di annettere un Power Tank da 3 kw/h).
L’autonomia varia da un minimo di 82 km con 6.5 kw/h ad un massimo di 193 km con gli 11kw/h + Power Tank.
La Zero S vuole essere il modello “pacato” della gamma, ma rimane tuttavia una moto briosa con i suoi 11 kw di potenza continua e 106 Nm di coppia fino ai suoi massimi 153 km/h, ma al contempo fluida nella guida.

Zero SR: Chiamiamola la sorella maggiore, un po’ più hot rod.
Fornita con il pacco batterie da 13 kw/h ha un autonomia di 128 o 170 km con il Power Tank.
Per entrambe le versioni la coppia sviluppata è di 146 Nm, costanti, fino ai suoi massimi 164 km/h.

Zero DS e DSR:
Queste configurazioni, un poco più da sterrato ( ma senza esagerare ) vogliono essere una via di mezzo fra le sopra citate Naked, e, come vedremo, le successive versioni che si avvicinano più a Motard ed Enduro.
Differiscono per scelta delle gomme (qui tassellate) e qualche variazione alla ciclistica che penalizzano l’autonomia di qualche chiilometro es: ZeroS 11kw/h + Power tank=193 contro i 150 km della Zero DS con stesso pacco batterie.

Zero FX e FXS: (no foto)
Queste configurazioni di Zero sono tutta un’altra cosa. Configurazioni da Motard ed Enduro con rispettive gomme, sono equipaggiate solo con il pacco batterie da 6.5 kw ed hanno un autonomia che si attesta in torno agli 80 km.

I prezzi delle Zero vanno dai 12.500 euro fino ad un massimo di 18.750  per la Zero SR, ed il power tank ha un costo di 3000 euro.

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KTM

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Il marchio austriaco ad Eicma ha presentato la piccola Freeride ESM.
Una fun bike in pieno stile adatta ad un pubblico giovane, attento sia all’ecologia che al divertimento, grazie ai suoi 16 kw di potenza massima.
ESM è raffreddata a liquido e monta il già noto telaio Freeride, che è stato perfezionato per potervi montare il propulsore elettrico ed il pacco batterie.
Adatta ai giovani ma comunque attrezzata con una ciclistica da grandi, ESM è munita di sospensioni WP sia davanti che dietro che garantiscono un ottimo controllo della moto. Le sospensioni sono regolabili sia per le basse che le alte velocità.  ESM si presenta al pubblico ad un prezzo di 11.950 euro, anche questo forse è un po’ più da grandi, ma con il tempo i prezzi potrebbero abbassarsi ( come per tutte le elettriche in generale). Riteniamo un bene che Ktm voglia affacciarsi a questo mondo e siamo curiosi di vedere quando comincerà a proporre moto che non siano solo da considerarsi funbikes.

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Immagini in gentile concessione di Nicolò Roccatagliata

BMW

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C-evolution è già sbarcato ad Eicma l’anno scorso, tuttavia questo scooter futuristico sembra rimanere ancora un esercizio di stile, da tanta è la sua modernità.
La coppia è alta come nella maggior parte dei veicoli elettrici e sprigiona raggiunge i 72 Nm all’albero e 60 alla ruota.
Gli ammodernamenti apportati influiscono soprattutto su autonomia e prestazioni.
La prima è aumentata e raggiunge dei convenientissimi 160 km ( la versione precedente arrivava a 100) anche grazie al fatto che la velocità è autolimitata  a 129km/h , che a parere nostro soddisfano tutte le esigenze di chi ha bisogno di muoversi in scooter quotidianamente; le seconde garantiscono  un’accelerazione da 0-50 km/h in soli 2.8 secondi, il che fa intuire quanto la guida di questo maxi scooter possa essere accattivante.
I miglioramenti apportati derivano dal fatto che C-evolution ora monti le stesse batterie che vengono montate sulla Bmw i3, niente male!
I tempi di ricarica vanno dalle 3 alle 4.5h ma le sezioni R&S di BMW lavorano costantemente per migliorare congiuntamente autonomia e tempi di ricarica dei veicoli elettrici.
Il prezzo? 15.750 euro; neanche tanto se si paragona con alcuni maxi scooter del suo segmento che ancora montano il motore termico.

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Come dicevamo non solo i grandi marchi sono stati protagonisti di Eicma 2016, ma anche molte altre aziende, che, più o meno note, hanno fatto notare un crescente interessamento verso la mobilità elettrica.

Aziende come Gogoro, Niu, Askoll etc.

 

Cosa abbiamo imparato da Eicma 2016?

In prima istanza abbiamo notato che la spinta verso l’elettrico probabilmente viene quasi più “dal basso” che non dai grandi marchi.
Uno dei feedback più importanti di Eicma è stato notare che la sfida dell’elettrico è stata occasione per far nascere delle start-up italiane molto interessanti e promettenti; di questo ne siamo orgogliosi e ci auguriamo che siano le prime di molte altre.
I grandi marchi hanno tuttavia proposto prodotti e progetti altrettanto interessanti (vedi ktm e Bmw, Piaggio).
Secondo noi l’arrivo di Vespa Elettrica giocherà un doppio ruolo di notevole importanza: da un lato nella percezione della tecnologia elettrica fra i consumatori, e dall’altro spingerà altri costruttori a muoversi su questa strada.

C’è da dire che il mondo elettrico a due ruote è stato scoperto da poco e autonomia e tempi di ricarica possono ancora rappresentare un piccolo ostacolo, tuttavia i progressi sono costanti, e soprattutto le prestazioni di questi piccoli grandi motori lasciano a bocca aperta facendo passare in secondo piano tutto il resto.

In fondo,non è questo ciò che conta??

 

Immagini in gentile concessione di Nicolò Roccatagliata