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Autonomia dei veicoli elettrici, discutiamone un po’!

Edoardo SadaEdoardo Sada

 

Oggi ci vogliamo concentrare su uno dei principali ostacoli che si pongono sulla strada dell’adozione di un veicolo elettrico: l’autonomia.

L’autonomia dei veicoli elettrici si presenta ancora come uno scoglio da superare per i più, in quanto l’utente “medio”,  è abituato alle autonomie dei veicoli a motore termico, oggi mediamente ancora più elevate.
A questo si deve aggiungere che i tempi di ricarica e la scarsa presenza di infrastrutture atte a tale scopo sono un ostacolo perché di certo risulta ancora più pratico andare a fare rifornimento in uno dei 25.000 (e oltre) benzinai presenti sul nostro territorio, così come riportato in un precedente nostro articolo: “L’Italia è uno dei paesi con l’aria più inquinata dell’UE” .
Questo è probabilmente quello che sentirete da coloro che ancora osteggiano l’adozione dei veicoli elettrici, ma tuttavia non si discosta troppo dalla realtà.
Quanto sopra, rappresenta anche uno dei nodi che le case produttrici, i governi ed i provider energetici si stanno sforzando di affrontare, investendo in R&S, cooperando allo sviluppo di nuove tecnologie e creando infine nuove infrastrutture (Il che a noi sembra già un bene).
Per placare un pochino gli interrogativi degli scettici (che in Italia sono ancora tantissimi) abbiamo deciso di dare un occhiata più da vicino alle autonomie dei veicoli elettrici e a quanto questi stiano migliorando la loro efficienza.

In tal senso, non si può fare a meno di notare come l’Industria automobilistica elettrica stia compiendo dei costanti e notevoli passi avanti in tempi molto contenuti.

L’industria dell’auto elettrica è giovanissima, il primo modello che ha veramente fatto cambiare le cose è stata a parer nostro la Tesla Roadster, messa su strada meno di dieci anni fa (correva l’anno 2008).
Da lì si sono poste le basi per un nuovo mercato dell’automobile che nel giro di pochi anni ha presentato ed immesso sul mercato modelli completamente elettrici in costante evoluzione.

Prendendo in esame alcune case costruttrici, ci interessa far notare come in poco tempo i modelli presentati si siano già migliorati notevolmente.

 

Colonnina di ricarica Tesla

TESLA: Nel 2008 la Tesla Roadster, costruita con la carrozzeria delle Lotus Elise sviluppava un’autonomia che arrivava fino a 390 km.
Considerando che l’auto ha le dimensioni e la “versatilità” della sportiva inglese il dato non entusiasma più di tanto (ma all’epoca fu un notevole successo).
Oggi Tesla si presenta invece sul mercato con modelli completamente diversi e migliorati:
Model S è una berlina di lusso che è in grado di raggiungere i 590 km di autonomia.
Model X è il suv con 7 posti e 542 km di autonomia

Insomma nel giro di 8 anni Tesla ha aumentato l’autonomia (oltre che a presentare veicoli a molto più pratici) del 50%. L’autonomia non è forse ancora paragonabile a quella delle auto a motore termico, tuttavia è utile far notare che con la Model S, oggi la Tesla più venduta, si possono raggiungere i 590 km di autonomia con una ricarica gratuita se si scelgono le stazioni di ricarica della casa stessa.

Nissan Leaf, automobile elettrica

NISSAN
La Nissan si propose per la prima volta sul mercato delle auto elettriche con la Leaf, una 2 volumi che arrivò sul mercato d’oltreoceano nel 2010 ed allora aveva un’autonomia di 160 km, per poi arrivare a 250 con l’aggiornamento 2014 del pacco batterie da 30 Kw/h.La Leaf nel giro di 5 anni ha aumentato l’autonomia del 56.2%

Renault Zoe, automobile elettrica blu

RENAULT
La Renault, che partecipa controllando il gruppo Nissan, ha proposto come modello di punta per la sua gamma elettrica la Zoe, che si è presentata sul mercato più recentemente, nel 2013, ed è partita con un’autonomia di 200 km per poi fare un balzo nel 2016, che la porta a 400 km dichiarati raddoppiando così la propria autonomia nel giro di 6 anni.

Frontale smart elettrica
SMART For-Two
Dal 2012 ad oggi sono state presentate due versioni della piccola elettrica. La prima versione aveva un’autonomia di 100 km, e la nuova versione ha implementato la sua autonomia a 160 km.
Anche qui notiamo quindi un aumento del 60%.

Dopo questo rapido excursus siamo ben consci che per la maggior parte dei veicoli le autonomie non sono ancora paragonabili, tuttavia, se i margini di miglioramento continueranno ad essere questi, basterà aspettare pochi anni (stimiamo meno di 5) perché ci siano per strada auto elettriche che non abbiano più nulla da invidiare alle auto con motore termico, ma nel frattempo sarà necessario anche che si sviluppino opportune infrastrutture atte alla ricarica dei veicoli.

Non resta che augurarci il meglio!

Di seguito proponiamo un elenco delle autonomie dei veicoli elettrici più venduti sul mercato europeo divise per segmento ad oggi 20/2/2016.

Tesla Model S 100D 594 km (Segmento E)
Tesla Model X 100D 542 km (Segmento J)
Nissan Leaf 200 30 kw 200 km (Segmento C)
Opel Ampera 500 km (Segmento C)
Reanult Zoe 400 km (Segmento B)
VW e-Up 160 km (Segmento A)
VW e-golf 300 km (Segmento C)
BMW i3 370 km (Segmento C)

Buon Viaggio!

strada nel bosco

 

 

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