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Audi e-tron Quattro e-tron Sportback, Un Lavoro di “Aerostetica”.

Edoardo SadaEdoardo Sada

Con i saloni di Shangai e Francoforte Audi ha voluto dare un’immagine più completa della sua futura gamma completamente elettrica, la e-tron.
In entrambi gli eventi sono state svelate due show car, ovvero dei concept  a cui si ispireranno i modelli di produzione su vasta scala.
Generalmente fra una show car ed il modello effettivo ci sono differenze sostanziali, ma probabilmente questa volta non sarà cosi.
Audi con questi modelli infatti presenta delle forme e linee molto simili ad auto che si vedono già per strada, il che denota un certa continuità senza eccessivi stravolgimenti di stile (ottima cosa a parer nostro).
In secondo luogo la testimonianza dei responsabili del design Audi cita “lo sviluppo delle show car è preso molto seriamente sia da un punto di vista estetico che tecnico, questo, in maniera da raccogliere il vantaggio di un lavoro già avviato una volta che si sia deciso di produrre l’auto su larga scala” cita Gary Telaak responsabile del design di quest’auto.

vista frontale audi e-tron quattro

Esaminiamo le auto cominciando dalla e-tron Quattro.
Secondo Gary Telaak la e-tron quattro anticipa quelle che saranno le tendenze tecnico stilistiche che si vedranno sui prossimi SUV di lusso.
Sviluppata all’insegna dell’efficienza, la e-tron quattro presenta molti accorgimenti necessari ad implementare l’autonomia.
L’aerodinamica è stata migliorata a tal punto che il SUV vanta ora un coefficiente d’attrito (Cx) pari a  0,25 ovvero equivalente a quello di ad una Tesla Model S, o di una Ferrari La Ferrari.
Questo risultato è stato ottenuto grazie a numerosi test, interventi sul design ed innovazioni stilistiche come la rimozione degli specchietti laterali che, sostituiti da piccole telecamere situati vicino alle frecce della fiancata,risolvono inoltre il problema del punto cieco degli specchietti convenzionali.

camera audi e-tron quattro

Gli sforzi per migliorare l’aerodinamica si congiungono in questo progetto nella ricerca di un design ed estetica innovativa, tanto che, secondo Telaak, si può parlare di “Aerostetica” e gliene possiamo dare atto…
Anche le sospensioni giocano un ruolo importante per l’aereodinamica, infatti ad alte velocità l’auto si abbassa per ridurre la resistenza all’aria grazie al sistema “sport adaptive suspension”.
Lo studio aerodinamico di quest auto è andato talmente nel dettaglio che sul cofano anteriore sono presenti delle piccole paratie che si aprono allo scopo di raffreddare i componenti quando necessario.
Quando quest’azione non è richiesta le paratie rimangono chiuse per ridurre l’attrito ( parlammo già di questa tecnica durante la descrizione della Renault Trézor, vista al salone di Parigi 2016).

Al fine di “assottigliare” il più possibile il retro dell’auto, sono stati montati sia uno spoiler che un diffusore mobile che aumentano o diminuiscono la loro portanza a seconda delle necessità.
L’attrito delle ruote viene contrastato grazie a spoiler che proteggono ed estraggono aria dalla  zona delle ruote sia all’anteriore che al posteriore (quest’ultima soluzione è stata ripresa dal reparto corse di Audi).
Le maniglie delle portiere sono a scomparsa, come nella maggior parte delle auto elettriche ormai.
Il tetto dell’auto è coperto di pannelli solari che alimentano i sistemi elettronici dell’auto, andando ad incidere di meno sul pacco batterie.

audi e-tron quattro vista laterale

Motori 
La e-tron quattro monta tre motori, due nell’asse posteriore ed uno su quello anteriore, capaci di erogare una potenza che va da 320 a 370 kw, quest’ultima solo per brevi lassi di tempo.
Le performance non sono niente male, in quanto la e-tron quattro raggiunge i 100 km/h in soli 4.6 secondi, ed eroga una coppia massima di 800 Nm.
L’autonomia dichiarata è di 500 km, ma sul pacco batterie non si sa ancora granché in quanto stiamo parlando di show car e non di un modello definitivo, quel che sappiamo è che la velocità massima è autolimitata a 210 km/h.
audi e-tron quattro consolle
vista volante audi e-tron quattro

Audi e-tron Sportback
La Sportback è invece disegnata dalla mano di Philip Rhomers, il quale dichiara che le linee di questa concept, soprattutto grazie alle curve del tetto, possano abbassare ulteriormente il già ottimo coefficiente d’attrito della e-tron quattro.
Ulteriori innovazioni stilistiche includono una nuova maschera con forme più piene, in quanto le auto elettriche hanno bisogno di meno ventilazione rispetto a quelle a combustione interna.
Il logo Audi  è illuminato in celeste al fine di richiamare la natura elettrica dell’auto e come nella quattro sono presenti le telecamere al posto degli specchietti retrovisori.
Le performance della e-tron Sportback sono pressoché identiche a quelle della e-tron quattro, in quanto entrambe sono dotate al momento degli stessi motori e pacchi batterie, si ha giusto un lieve abbassamento del tempo di accelerazione 0-100 km/h che è qui di 4.5 secondi dovuto alla massa del veicolo.
Rhomers fa notare che il design di queste auto può cambiare ancora molto grazie all’abbondanza di spazi che derivano dal montaggio dei più compatti motori elettrici.

audi e-tron sportback vista laterale

#Spireall, vi raccontiamo il futuro.