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A tutta Tesla

Edoardo SadaEdoardo Sada

Woooow!!!

Non so proprio da dove cominciare… beh, proviamo dall’inizio.
Da qualche giorno la casa di Palo Alto ha svelato un ultimo restyling (soprattutto in termini di performance) della ormai nota Model S.
Il restyling prevede uno sviluppo del pacco batterie, che ora ha una capacità di 100 kw  e vede aumentate autonomia e prestazioni.
La Model S raggiunge infatti i 613 km di autonomia per singola ricarica e promette un’accelerazione spaventosa: 0-100 km/h in 2.5 secondi con la modalità “Ludicorous”.
Sappiamo tutti che i risultati ufficiali sono spesso da prendere con le pinze , soprattutto quelli europei, (ricordo l’articolo “Elettrica, oggi più che mai abbiamo bisogno di te” e l’annesso caso Renault), mentre quelli USA sono un po’ più terra a terra e veritieri.
Detto ciò, non mi sbilancio tuttavia nell’affermare che ora l’autonomia è equiparabile a quella di un’auto a benzina guidata come codice della strada comanda o anche di molti diesel guidati col piede un po’ più pesante.
Questo “piccolo” passo per Tesla, rappresenta un grande passo per il mondo dell’automobile che vede anche cambiare lo scenario a cui eravamo abituati; la Model S è infatti l’auto con la ripresa migliore attualmente in produzione.
Meglio di lei fanno solo la “nostra” LaFerrari e la teutonica 918 spyder ( grazie anche alle loro componenti elettriche ), ma non sono più in produzione per questioni di zelo e poi costavano circa 1 milione di euro in più, dettagli…

Il nuovo powertrain P100D può essere applicato anche sulle P90D ma ad un costo di 20.000 dollari per quelle già in circolazione, oppure se la macchina non vi è ancora stata consegnata, basta un implemento di 10.000 dollari.
Anche la Model X ( il suv) può essere equipaggiata con il nuovo powertrain da 100 kw, tuttavia tengo a sottolineare che se avete fretta lo 0-100 km/h viene raggiunto in 2.9 infiniti secondi.
Non c’è più rispetto…
Una delle cose che mi piace di più di questa storia è che Tesla propone un’innovazione costante ai suoi clienti, che, acquistando forniscono risorse immediatamente reinvestite in altra innovazione; i 135.000 dollari di costo della P100D sono infatti necessari per finire di sviluppare la Model 3, che è il vero obbiettivo della casa di Palo Alto.
Mi permetto di fare un paragone: nella visione di Tesla Automotive la Model 3, vuole un po’ essere come la Ford modello T  di inizio 1900, ovvero un’automobile alla portata delle di tutti ( ma questa volta elettrica), che permetta il più possibile l’espansione e l’utilizzo di una nuova tecnologia che aiuta a tutelare l’ambiente.
Con un po’ romanticismo possiamo inoltre asserire che, da un punto di vista“macro” è un’azione molto democratica, ovvero,  chi può permettersi di più oggi fa in modo che domani la stessa tecnologia sia alla portata di molti altri, poi è chiaro che sia un azione necessaria per far crescere l’azienda, ma forse, per una volta, la crescita di un azienda aiuterà a ridurre l’impatto ambientale delle automobili, cosa che gioverà sicuramente a tutti.